lunedì 19 giugno 2017

PRESIDO 26 GIUGNO 2017 UNITI SI PUO’ UNITI SI VINCE Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015

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Dopo il presidio del 13 giugno, lo sciopero nazionale del 16 una giornata campale , conclusasi con il 40% di adesione di tantissime sigle dei sindacati di base  e conseguente manifestazione fiume, il sit-in del 19

                              Il COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 

promuove e aderisce  ad un altro IMPORTANTE  presidio che si terra' sotto il Ministero dei Trasporti, lunedì 26 giugno dalle 10:00 alle 14:00, per ribadire al Governo e alle sigle sindacali concertative, che i tranvieri sono stufi di come viene svenduta la propria professionalità e sistematicamente distrutto il Tpl.

Tutti gli autoferrotranvieri sono contro il taglio dei finanziamenti, la mala gestione, le privatizzazioni e l'abrogazione del Regio Decreto, contro le limitazioni allo sciopero a difesa del art 40 della costituzione Italiana sul diritto di scioperare.

Il Diritto alla Mobilità sta a cuore in primis a lavoratori e lavoratrici che si assumono l’onere e
l’onore di trasportare i ragazzi nelle scuole, madri e padri di famiglia al lavoro, persone con necessita di cure ai presidi ospedalieri

Vieni anche tu, partecipa alla lotta per il tuo futuro oramai NON HAI PIÙ ALIBI !!!
Cominciamo da subito a prendere consapevolezza di questa situazione e a organizzarci per far rispettare i diritti dei cittadini i salari e i posti di lavoro.
I lavoratori e i Sindacati di Base mobilitati per difendere il TPL,
Invitano lavoratori, cittadini, associazioni, comitati e organizzazioni a partecipare



UNITI SI PUO’ UNITI SI VINCE

Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015

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sabato 20 maggio 2017

COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI Riunione Roma 16.MAGGIO.2017

  


Argomento: sindacatoSi è svolta a Roma, in data 16 maggio, l’assemblea nazionale lanciata dal coordinamento nazionale autoferrotranvieri aperta a tutti i comparti del trasporto per discutere come contrastare le dinamiche di privatizzazione e speculazione che stanno portando precarietà, sfruttamento e licenziamenti.
Un’assemblea molto partecipata a cui hanno aderito tutti i settori del trasporto da quello su gomma a quello aereo e quello ferroviario. Con piacere abbiamo registrato la presenza di lavoratori e rappresentati del sindacalismo di base del comparto della logistica, comparto che per sua natura sta diventando parte integrante del trasporto seppure si tratti di merci.
Nell’assemblea si sono buttate giù le basi per costruire un coordinamento di tutto il comparto trasporti allargato alla logistica in quanto si ritiene uno strumento utile per lottare contro lo sfruttamento dei lavoratori, la speculazione e la privatizzazione del diritto alla mobilità, il diritto di sciopero negato dalla 146/90 e successive modifiche e che abbia la forza di lanciare una proposta di un trasporto come bene comune.
L’assemblea ha espresso piena solidarietà ai lavoratori di Alitalia che hanno avuto il coraggio di dire no “all’accordo truffa” siglato dai Confederali. Un “no” importantissimo per tutto il mondo del lavoro in quanto si è detto basta agli accordi al ribasso si alla propria dignità di lavoratrice e lavoratore.
Per questo l’assemblea ha deciso di aderire alla manifestazione che si terrà il giorno 27 maggio a Roma e di aderire ad ogni appello di mobilitazione che verrà lanciato da questi lavoratori, perché il loro “no” è il “no” di tutti/e.
Il coordinamento inoltre valuterà l'appello annunciato dai lavoratori Alitalia, per una giornata unitaria di mobilitazione e scioperi contro le privatizzazioni nei trasporti il 16 Giugno 2017.
L’assemblea da anche solidarietà allo sciopero del 25\26 maggio dei lavoratori fs ex cargo, ora Mercitalia in via di privatizzazione.
Il coordinamento aderisce anche alla iniziativa organizzata da In Marcia per una Ferrovia Pubblica e sociale che si terrà a Firenze il 29 Maggio.
L’assemblea si è data anche mandato di costruire una giornata di mobilitazione con un presidio sotto il ministero dei trasporti possibilmente per la fine giugno inizi di luglio.



Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015


mercoledì 1 marzo 2017

Autoferrotranvieri I disastri del trasporto pubblico locale Bologna 24 Febbraio 2017





Coordinamento Autoferrotranvieri 27 Marzo
Continua il percorso del Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 

I disastri del trasporto pubblico locale


DIFENDIAMO IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE



All’interno del confronto di oggi 24 febbraio a Bologna le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori presenti propongono una serie di iniziative ed un percorso di lotta unitario al fine di poter garantire diritti e miglioramento della qualità della vita,a partire da:

  • Individuare una piattaforma nazionale da presentare in tutte le aziende in vista della prossima scadenza del Contratto Nazionale
  • Proseguire nell’impugnazione legale della norma contenuta nel contratto nazionale che prevede la destinazione di una quota economica direttamente al Fondo Priamo nascondendo attraverso questa l’iscrizione automatica al Fondo
  • Lavorare unitariamente per arrivare a costruire uno sciopero generale di tutti i trasporti comune a livello nazionale articolato nella stessa giornata in quante più città possibile
  • Portare quanto prima possibile le ragioni dei lavoratori del trasporto pubblico alla Conferenza Stato Regioni
  • Continuare con l’opera di denuncia dei tagli effettuati dalle varie aziende su mezzi e manutenzione per ridurre le spese senza garantire così la sicurezza dei mezzi dei lavoratori e degli utenti
Questi sono i punti fondamentali su cui invitiamo anche le organizzazioni non presenti oggi a lavorare al fine di dare risposte vere ai bisogni dei lavoratori e dell’utenza.



Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015
http://autoferrotranvieriuniti27marzo.blogspot.it/ e-mail: autoferrotranvieriuniti@gmail.com







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domenica 29 gennaio 2017

RIUNIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 24 FEBBRAIO 2017 BOLOGNA ORE 11.00 C/O via luigi serra 2/h alle spalle della stazione

   
  RIUNIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI
       24 FEBBRAIO 2017
    BOLOGNA ORE 11.00 C/O
                        via luigi serra 2/h   alle spalle della stazione                                               
Argomento: sindacatoContinua il percorso del Coordinamento      Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo    
Difendiamo il trasporto pubblico ed il diritto alla mobilità

Il Diritto alla Mobilità sta a cuore in primis a lavoratori e lavoratrici che si assumano l’onere e l’onore di trasportare i ragazzi nelle scuole, madri e padri di famiglia al lavoro, persone con necessità di cure ai presidi ospedalieri… Con questo spirito che ci unisce i si rafforza , il COORDINAMENTO AUTOFERROTRANVIERI , sarà lieto di ricevere tutti quei lavoratori e OS di base che condividono questo progetto,

               





Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015
http://autoferrotranvieriuniti27marzo.blogspot.it/ e-mail: autoferrotranvieriuniti@gmail.com
                                         Argomento: sindacato
Cominciamo da subito a prendere consapevolezza di questa situazione e a organizzarci per far rispettare diritti dei cittadini, salari e posti di lavoro.


mercoledì 25 gennaio 2017

SOLIDARIETA' ALLO SCIOPERO DI CUB TRASPORTI GENOVA 27 FEBBRAIO , ADL COBAS SGB SLS PADOVA 28 FEBBRAIO 2017

Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri
 27 Marzo   
Difendiamo il trasporto pubblico ed il diritto alla mobilità

Argomento: sindacato    I lavoratori e i Sindacati di Base mobilitati per difendere il TPL



       UNITI E SOLIDALI IL COORDINAMENTO NAZIONALE                                                  AUTOFERROTRANVIERI

ESPRIME LA MASSIMA SOLIDARIETA’ AI SINDACATI ADL COBAS, CUB TRASPORTI, SGB, SLS, IN VISTA DEGLI SCIOPERI DEL TRASPORTO PUBBLICO INDETTI  DA CUB GENOVA IL GIORNO 27 FEBBRAIO, E DA ADL COBAS, SGB E SLS DI PADOVA  IL GIORNO  28  FEBBRAIO 2017.".

IL COORDINAMENTO SI E’ ATTIVATO PER DIFENDERE I LAVORATORI COLPITI DA REPRESSIONE AZIENDALE E DIFENDE I DIRITTI DI SCIOPERO E DI DISSENSO, GIA’ FORTEMENTE LIMITATI DALLA LEGGE 146 E DAGLI ATTACCHI AL DIRITTO DI RAPPRESENTANZA E SOTTOPOSTO OGGI A NUOVI ASSALTI LIBERTICIDI DI GOVERNO,PADRONI E SINDACATI CONCERTATIVI


CUB TRASPORTI - ADL COBAS TRASPORTI - COBAS LAVORO PRIVATO -  ORSA TPL GENOVA - USB TPL GENOVA -  SGB BOLOGNA – SGB ACTV VENEZIA - USB GTT TORINO – CAMBIA-MENTI M410 - SLAI COBAS-
Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015
Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 Marzo 2015
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venerdì 15 luglio 2016

Cub Trasporti: comunicato sulla strage ferroviaria di Corato del 12 luglio 2016: MAI PIÙ

Comunicato Ferrovieri Cub Trasporti su disastro Ferroviario in Puglia





Cub Trasporti: comunicato sulla strage ferroviaria di Corato del 12 luglio 2016:
MAI PIÙ
Il fragore violento di 27 vite spezzate che ha squarciato la  mattina del 12 luglio 2016 la campagna di Corato è l'ultimo di una scia nefasta, che continua a seminare sangue sui binari di questo paese.
Nonostante il fiume di denaro pubblico speso in questi ultimi 20 anni per ammodernare la rete ferroviaria italiana si continua a morire tra i binari, perché nell’era delle applicazioni tecnologiche abbiamo migliaia di km di rete non coperta da sistemi di sicurezza adeguati. Monzuno, Firenze Castello, Crevalcore, Viareggio, sono alcuni dei precedenti più emblematici nella storia recente, ma una lunga catena di incidenti ha imperversato in questi anni, talvolta per incuria, talvolta per errori, talvolta per malfunzionamenti tecnici, causando centinaia di vittime.
Quello che manca è una cultura di sicurezza che prescinda dai budget aziendali e dagli obiettivi industriali; una battaglia per la sicurezza che i ferrovieri, talvolta sanzionati e licenziati, perseguono da anni, inascoltati da istituzioni ed aziende oggi impegnate a commemorare i defunti.
In un paese segnato dalle divisioni economiche, sociali e territoriali, esistono tante ferrovie... esistono linee tra le più moderne del mondo, al servizio delle gradi città industriali e poi un infinità di realtà minori e dimenticate, dove sopravvivono sistemi tecnici vergognosamente obsoleti, così come il blocco telefonico e il binario unico che vige tra Andria e Corato.
Oltre la metà delle linee ferroviarie italiane è tutt'oggi a semplice binario ed il blocco telefonico è il regime di circolazione ancora utilizzabile, in moltissime linee, in caso di degrado e malfunzionamento dei sistemi tecnici, significativo peraltro che le linee più arretrate sono proprio quelle delle ferrovie private, elemento che i fautori della liberalizzazione e delle privatizzazioni dovrebbero tenere bene a mente.
Da anni sosteniamo che era necessario mettere in sicurezza l'intera rete italiana, prima di investire capitali immensi per l'Alta Velocità che serve meno del 10 % del traffico di viaggiatori; ma in linea con le politiche classiste di questi anni, si è scelto di agevolare i flussi finanziari ed economici, anziché servire studenti, pendolari e famiglie. Si tratta della trasformazione delle ferrovie italiane, che da servizio pubblico e sociale hanno lasciato spazio al percorso di privatizzazione commerciale, una trasformazione i cui rischi ed effetti nefasti sono evidentemente stati sottovalutati.
La politica del trasporto ferroviario in Italia, dagli anni novanta a oggi, ha visto la chiusura o l’abbandono di molte linee considerate rami secchi, l'impresenziamento di innumerevoli stazioni e presidi, il taglio drastico di tutti i servizi non AV.
Non dimentichiamo che i due treni stavano entrambi viaggiando con un solo macchinista, sistema macabramente soprannominato “uomo morto” e che nelle stazioni il personale ferroviario di controllo è stato ridotto al minimo in tutta la rete ferroviaria, ciò anche con la complicità di sigle sindacali che in virtù della concertazione e compartecipazione alla gestione aziendale, hanno svenduto in questi anni i diritti di lavoratori e viaggiatori. Peraltro la probabile cancellazione del progetto di sotto-attraversamento e stazione AV di Firenze, dopo che già centinaia di milioni di euro sono stati impiegati in un'opera che i comitati di cittadini da anni hanno bollato come inutile e dannosa, dimostra quanto miope sia stata la politica di investimenti di questi anni.
Di fatto mentre ancora si punta a realizzare contro il volere dei cittadini la TAV in val di Susa con l'investimento di miliardi di euro, 27 urla spezzate nella campagna di Corato mostrano inesorabilmente la dura realtà.
Allora adesso chiamatelo pure errore umano, se volete continuare a mistificare la realtà avallando la rincorsa di profitti sempre maggiori sulle spalle di lavoratori e pendolari.
Chiediamo che si torni a considerare prioritaria la sicurezza di tutti i viaggiatori in tutto il paese, e che si fermino i processi di privatizzazione che hanno causato la mattanza di posti di lavoro anche tra gli addetti al movimento e alla sicurezza; chiediamo il ripristino del doppio agente di macchina e ritmi lavorativi più umani e più sicuri per tutti.
Siamo qui per gridare che Non permetteremo che questo ennesimo disastro, sia accantonato e sacrificato in nome del profitto e della speculazione, continueremo a lottare per presidiare sicurezza e qualità del trasporto e della vita di utenti e ferrovieri. Con voci stozzare di rabbia e di dolore, trafitti nel cuore da 27 pugnalate avvelenate, siamo qui per chiedere giustizia e verità. Siamo qui per gridare Mai Più.
Ferrovieri Cub Trasporti