martedì 1 dicembre 2015

UNITI E SOLIDALI PER RIPRENDERCI IL NOSTRO “TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’

COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 27 MARZO 2015

                           UNITI E SOLIDALI PER RIPRENDERCI IL NOSTRO                      
  “TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’

IL COORDINAMENTO E’ UN INSIEME DI LAVORATORI APPARTENENTI A DIVERSE REALTA’ TERRITORIALI E SINDACALI CHE  OGNI GIORNO SI BATTONO  CONTRO LO SMANTELLAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO, PERSEGUENDO L’OBBIETTIVO UNITARIO DELLA LOTTA ALLE SPECULAZIONI , ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO E  ALLA SICUREZZA SUI MEZZI  CHE NUOCCIONO AD ADDETTI E UTENTI.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI  27 MARZO 2015 DICE “NO” ALL’INGANNO DELLE PRIVATIZZAZIONI MESSE IN ATTO DA QUESTO GOVERNO ILLEGITTIMO…
IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E’ UN BENE COMUNE E DEVE RIMANERE TALE.
IL GOVERNO “RENZI” PER ABBASSARE IL COSTO DEL LAVORO E DIMINUIRE LA SPESA PUBBLICA NEL SETTORE “TPL” HA CREATO UN SOGGETTO “BUSITALIA” CHE CON LA POLITICA E SINDACATI COMPIACENTI CERCHERA’ DI  AGGREGARE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE  AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO  CON L’UNICO OBBIETTIVO “ PROFITTO” !

IN QUESTI ULTIMI ANNI I NOSTRI POLITICI HANNO  SVENTOLATO QUESTO PROGETTO (BUSITALIA) COME UNICA SALVEZZA VISTO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO HANNO IL BILANCIO IN NEGATIVO GRAZIE ALLE DIRIGENZE FALLIMENTARI  CHE NEGLI ANNI HANNO BRUCIATO  DENARO PUBBLICO…
LA POLITICA NAZIONALE PROMETTE CHE QUESTO SOGGETTO “BUSITALIA” VINCERA’ LE GARE PROVINCIALI,REGIONALI E ADDIRITTURA EUROPEE, PURTROPPO FINO AD OGGI IN 2 GARE ( FRIULI E TOSCANA) SI E’ VISTO L’ESATTO CONTRARIO CIOE’  UN FUTURO DI CAUSE E RICORSI PAGATI DAGLI ITALIANI..

SIAMO CONTRARI AL PIANO INDUSTRIALE (SE COSI SI PUO’ CHIAMARE) DI BUSITALIA IL QUALE AGGRAVA LA VITA LAVORATIVA DEI DIPENDENTI ( VEDI CONTRATTO BUSITALIA ) E TAGLIA IL SERVIZIO CON LA BEFFA DELL’AUMENTO DEL BIGLIETTO.
DICIAMO “NO” AL CONTRATTO DI LAVORO DI BUSITALIA PERCHE’ QUEST’ULTIMO METTE IN DISCUSSIONE UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL LAVORO “ LA SICUREZZA”, INFATTI SPESSO LE CRONACHE NAZIONALI PARLANO DI MALORI IN GUIDA COME ULTIMO CASO UN AUTISTA DI FIRENZE “ATAF”

IL COORDINAMENTO SI E’ ATTIVATO PER DIFENDERE I LAVORATORI COLPITI DA REPRESSIONE AZIENDALE E DIFENDE I DIRITTI DI SCIOPERO E DI DISSENSO, GIA’ FORTEMENTE LIMITATI DALLA LEGGE 146 E DAGLI ATTACCHI AL DIRITTO DI RAPPRESENTANZA E SOTTOPOSTO OGGI A NUOVI ASSALTI LIBERTICIDI DI GOVERNO,PADRONI E SINDACATI CONCERTATIVI….

UNISCITI A NOI!
DIFENDIAMO IL NOSTRO POSTO DI LAVORO
DIFENDIAMO IL NOSTRO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


















UNITI E SOLIDALI PER RIPRENDERCI IL NOSTRO                     
  “TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’


 IL TRASPORTO PUBBLICO DA BENE Comune ed essenziale quale dovrebbe essere,  e’ invece considerato dai Governanti una merce di scambio dove sicurezza ed efficienza sono sovrastati da sfruttamento e speculazione.

Il diritto alla mobilita’ sta a cuore in primis ai lavoratori del settore ,gli stessi si assumono sia l’onere che l’onore di trasportare studenti,lavoratori,nonni,disabili,famiglie intere .

I lavoratori del trasporto pubblico locale hanno un ccnl scaduto da 9 anni circa, negli anni hanno subito disdette di accordi aziendali dove sono stati cancellati diritti di base intanto le aspettative degli utenti sono state bistrattate a suon di tagli ai servizi e aumenti del costo dei biglietti.

La strada delle “privatizzazioni” umilia i diritti dei lavoratori e dei cittadini!

***FERMIAMOLI***
 I LAVORATORI E SINDACATI DI BASE UNITI NEL 
                COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI                                                                                  UNITI PER SENSIBILIZZARE LA CITTADINANZA/UTENTI E LAVORATORI DEL SETTORE  SUL TEMA DEL TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’ 
                           
 27 MARZO 2015 
UNISCITI A NOI!
DIFENDIAMO IL NOSTRO POSTO DI LAVORO
DIFENDIAMO IL NOSTRO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

 

e-mail: autoferrotranvieri uniti@gmail.com


lunedì 23 novembre 2015

AUTOFERROTRANVIERI UNITI E SOLIDALI PER RIPRENDERCI IL NOSTRO “TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’




COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 27 MARZO 2015



Argomento: sindacato                        UNITI E SOLIDALI PER RIPRENDERCI IL NOSTRO                        
“TRASPORTO PUBBLICO DI QUALITA’

IL COORDINAMENTO E’ UN INSIEME DI LAVORATORI APPARTENENTI A DIVERSE REALTA’ TERRITORIALI E SINDACALI CHE  OGNI GIORNO SI BATTONO  CONTRO LO SMANTELLAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO, PERSEGUENDO L’OBBIETTIVO UNITARIO DELLA LOTTA ALLE SPECULAZIONI , ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO E  ALLA SICUREZZA SUI MEZZI  CHE NUOCCIONO AD ADDETTI E UTENTI.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI  27 MARZO 2015 DICE “NO” ALL’INGANNO DELLE PRIVATIZZAZIONI MESSE IN ATTO DA QUESTO GOVERNO ILLEGITTIMO…
IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E’ UN BENE COMUNE E DEVE RIMANERE TALE.
IL GOVERNO “RENZI” PER ABBASSARE IL COSTO DEL LAVORO E DIMINUIRE LA SPESA PUBBLICA NEL SETTORE “TPL” HA CREATO UN SOGGETTO “BUSITALIA” CHE CON LA POLITICA E SINDACATI COMPIACENTI CERCHERA’ DI  AGGREGARE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE  AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO  CON L’UNICO OBBIETTIVO “ PROFITTO” !

IN QUESTI ULTIMI ANNI I NOSTRI POLITICI HANNO  SVENTOLATO QUESTO PROGETTO (BUSITALIA) COME UNICA SALVEZZA VISTO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO HANNO IL BILANCIO IN NEGATIVO GRAZIE ALLE DIRIGENZE FALLIMENTARI  CHE NEGLI ANNI HANNO BRUCIATO  DENARO PUBBLICO…
LA POLITICA NAZIONALE PROMETTE CHE QUESTO SOGGETTO “BUSITALIA” VINCERA’ LE GARE PROVINCIALI,REGIONALI E ADDIRITTURA EUROPEE, PURTROPPO FINO AD OGGI IN 2 GARE ( FRIULI E TOSCANA) SI E’ VISTO L’ESATTO CONTRARIO CIOE’  UN FUTURO DI CAUSE E RICORSI PAGATI DAGLI ITALIANI..

SIAMO CONTRARI AL PIANO INDUSTRIALE (SE COSI SI PUO’ CHIAMARE) DI BUSITALIA IL QUALE AGGRAVA LA VITA LAVORATIVA DEI DIPENDENTI ( VEDI CONTRATTO BUSITALIA ) E TAGLIA IL SERVIZIO CON LA BEFFA DELL’AUMENTO DEL BIGLIETTO.
DICIAMO “NO” AL CONTRATTO DI LAVORO DI BUSITALIA PERCHE’ QUEST’ULTIMO METTE IN DISCUSSIONE UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL LAVORO “ LA SICUREZZA”, INFATTI SPESSO LE CRONACHE NAZIONALI PARLANO DI MALORI IN GUIDA COME ULTIMO CASO UN AUTISTA DI FIRENZE “ATAF”

IL COORDINAMENTO SI E’ ATTIVATO PER DIFENDERE I LAVORATORI COLPITI DA REPRESSIONE AZIENDALE E DIFENDE I DIRITTI DI SCIOPERO E DI DISSENSO, GIA’ FORTEMENTE LIMITATI DALLA LEGGE 146 E DAGLI ATTACCHI AL DIRITTO DI RAPPRESENTANZA E SOTTOPOSTO OGGI A NUOVI ASSALTI LIBERTICIDI DI GOVERNO,PADRONI E SINDACATI CONCERTATIVI….

UNISCITI A NOI!
DIFENDIAMO IL NOSTRO POSTO DI LAVORO
DIFENDIAMO IL NOSTRO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE





e-mail: autoferrotranvieri uniti@gmail.com






sabato 31 ottobre 2015

L'AUTOBUS CHE VORREI



Ci siamo. Vogliamo esserci. Slai Cobas c’è, il COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 27 MARZO C'è. 

Vogliamo prenderci la responsabilità del nostro lavoro in tutti gli ambiti: siamo persone, siamo uomini e donne, siamo lavoratori e lavoratrici, con la consapevolezza ogni  giorno che il mezzo pubblico è l’alternativa, ma non è “solo l’alternativa”. Il mezzo pubblico è un “bene di merito” che non deve avere valore solo in periodi di crisi. Il mezzo pubblico si deve usare; deve diventare una cultura e deve elevarci allo stato dei paesi più industrializzati. Di quei paesi civili dove l’utenza ha concezione della cosa pubblica; dove chi lavora bene, onestamente ha il suo riscontro . Ha il merito. Declassare il trasporto pubblico locale utilizzandolo quando il reddito cala, non è una vittoria. 

E’ una sconfitta delle amministrazioni che non sanno pianificare a lungo termine una logistica del trasporto persone come risorsa ed opportunità e non come mera alternativa. E’ una sconfitta delle aziende che, invece pianificano alla luce di piani industriali inesistenti, una gestione basata sul dare/avere, che nelle situazioni più ovvie si traduce in perdita di personale, in mancanza penosa della qualità e nei casi più gravi in totale assenza di sicurezza.

Trasportare persone implica una responsabilità SPAVENTOSA, che noi ci prendiamo tutti i giorni. Noi portiamo uomini e donne a lavoro. Famiglie nei luoghi di svago. Ragazzi ad appuntamenti che gli strappano il cuore. Bambini a scuola, alle loro attività. E sono persone come noi. Non abbiamo forse noi il diritto di tornare alle nostre case, ai nostri cari, alle nostre vite, integri? E le persone che trasportiamo ogni giorno, non ne hanno forse diritto quanto noi? Noi vogliamo SICUREZZA. La chiederemo a gran voce in tutti gli ambiti consentiti, in tutte le forme di lotta che abbiamo a disposizione.

La sicurezza parte da capitale umano formato ed informato. Dalla capacità di organi amministrazioni competenti di salvaguardare i conducenti, così come prescritto dalla legislazione, in forma PREVENTIVA. Guidare l’autobus, con tutti i rischi che comporta in termini di attenzione agli utenti interni ed esterni la vettura,di  rispetto del codice della strada, di controllo delle proprie emozioni è già un fattore di rischio. Per chi guida e, soprattutto per chi viene trasportato. Onerare i lavoratori e di riflesso l’utenza, di carichi lavorativi che possono avere serie ripercussioni sulle PERSONE di cui sono RESPONSABILI è un atto di grande superficialità. Ribadiamo la ferma intenzione di stare dalla parte dei lavoratori e di essere prima di tutto lavoratori, rappresentanti di una categoria che, se opportunamente valorizzata darebbe solo lustro all’immagine aziendale all’esterno. Chi può lavorare in serenità non ha bisogno di precisare la propria autorità, ma si investe di un’autorevolezza derivante dal supporto tecnico e umano che tutta l’azienda può e deve offrire in forma concertativa e collaborativa. Le vetture devono essere idonee al trasporto di persone e non devono compromettere in alcun ambito la vita del lavoratore e dell’utenza. Riteniamo che il problema ormai ANNOSO del controllo visivo sia un fattore di estremo rischio per la tutela e la garanzia della popolazione che utilizza gli autobus. I lavoratori hanno espresso un NO secco deciso indiscusso sul tema alla luce assolutamente chiara e consapevole di quello che è già il lavoro del conducente. 

Vendiamo i biglietti e offriamo agli utenti un servizio di emergenza (e non certo sostitutivo delle rivendite!)utile e disciplinato, ma non metteteci nella condizione di rischiare la nostra incolumità e quella dei passeggeri che trasportiamo chiedendoci un controllo a cui non siamo abilitati comunque per normativa. Non chiedete ai nostri lavoratori e alle nostre lavoratrici di rischiare di non tornare a casa dai propri figli o di tornarci con delle invalidità che possano compromettere la vita di famiglie intere quando la mansione potrebbe renderci inidonei. Non chiedeteci di inimicarci gli utenti quando non rispetteremo i già risicati tempi di percorrenza e si perderanno treni o coincidenze per raggiungere i posti di lavoro; non chiedeteci  un rischio che non siamo OBBLIGATI a prenderci, solo per un introito che non salva nessuno e soprattutto non chiedeteci la DIGNITA’ perché noi non ve la DAREMO